L’annata 2006 ci propone un Ferrari Perlé Rosé estremamente complesso ed elegante, particolarmente adatto ad accompagnare piatti importanti e grandi prodotti della tradizione gastronomica italiana.
Si presenta di colore rosa antico tendente al ramato.
Al naso è pieno ed intenso: i profumi di piccoli frutti rossi e agrumi ben si fondono con una notevole freschezza.
L’assaggio, di grande eleganza, ripropone una mineralità raffinata, accompagnata dalla cremosità di un perlage morbido e fitto. La tipica impronta del Pinot Nero, dai ritorni dolci e fruttati è ben bilanciata da un’acidità che dona slancio alla chiusura, lasciando la bocca pulita. Un Rosé molto seducente che invita continuamente a tornare nel calice.
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Cantine Ferrari e Tenuta Castelbuono protagoniste dell’International Wine Tourism Conference
Il turismo del vino è il naturale protagonista dell’International Wine Tourism Conference & Workshop che, quest’anno, quarta edizione, si tiene a Perugia. E Ferrari con le sue cantine visitate ogni anno da decine di migliaia di persone non può mancare a quest’appuntamento di respiro internazionale. Così come non può mancare quell’attrazione che è la Tenuta Castelbuono di Bevagna (Perugia) con la sua cantina firmata da uno dei più grandi artisti contemporanei, Arnaldo Pomodoro (nella foto con Marcello Lunelli). La conferenza su questa cantina, dal significativo titolo, “Art&Wine as drivers for tourism: the unique experience of Castelbuono’s “Carapace” Winery”(Arte e vino come guide per il turismo: l’esperienza unica del “Carapace” della Cantina Castelbuono) è, anzi, tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione che, s’inizierà lunedì 30 gennaio per concludersi giovedì 2 febbraio. A parlarne, sarà, il 30 gennaio alle ore 11 in Sala Town Hall Marcello Lunelli, vicepresidente di casa Ferrari, che ha seguito sin dall’inizio il progetto della cantina. Delle Cantine Ferrari, protagoniste di un affascinante “Percorso nel bello e nel buono” si parlerà, invece, in un workshop riservato a tour operator di mezzo mondo.
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Indagine Winejob: Ferrari fra le Cantine più ambite in cui lavorare
Ferrari? E’ il massimo per le bollicine ma è il massimo anche come luogo di lavoro. Lo dice Winejob, una struttura specializzata che da vent’anni opera nella ricerca, nella selezione e nella formazione di personale per le case di vino, nell’esito di una ricerca condotta tra circa 400 operatori dell’ambito vinicolo e ai quali era stata posta la domanda: in quale azienda del settore vi piacerebbe di più lavorare? Ferrari è risultato tra i brand con più appeal insieme ad Antinori, Frescobaldi, Zonin e Banfi.
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Le Cantine Ferrari aderiscono alla campagna dell’Ecosportello Fa’ la Cosa Giusta! per la raccolta di tappi di sughero
Le Cantine Ferrari aderiscono alla campagna per la raccolta dei tappi di sughero lanciata dall’Ecosportello Fa’ la Cosa Giusta! in collaborazione con la cooperativa sociale Artimestieri di Boves (Cuneo) per contribuire a ridurre i consumi di energia primaria e l’emissione di CO2 nell’aria. I tappi di sughero, dopo una semplice lavorazione, vengono trasformati in un granulare utilizzabile per l’isolamento degli edifici: un modo per recuperare e riutilizzare un materiale isolante naturale e per promuovere il risparmio energetico nelle case.
Quest’iniziativa si inserisce in un’ottica di grande attenzione alla sostenibilità ambientale portata avanti dalle Cantine Ferrari, come testimoniato dall’installazione, lo scorso anno, di un impianto fotovoltaico da 250 kW nella sede di Ravina, ma soprattutto dall’ambizioso progetto, partito nel 2009, di convertire i propri vigneti e quelli dei conferenti ad un’agricoltura sostenibile e integrata, che ha già portato all’eliminazione di diserbanti, insetticidi e acaricidi.
L’Ecosportello Fa’ la Cosa Giusta! attivo da fine aprile, garantisce una costante ed efficace consulenza ed assistenza ai cittadini, offrendo informazioni riguardo energie rinnovabili, edilizia sostenibile, mobilità, consumo critico, gestione e riduzione dei rifiuti. La struttura, in via Torre Verde 34 - Trento, è gestita dall’associazione Trentino Arcobaleno.
La cooperativa Artimestieri si occupa di bioarredamento e bioedilizia attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; recentemente ha lanciato la lavorazione attraverso cui i tappi di sughero vengono trasformati in isolante naturale da utilizzare nel settore edilizio.
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A tutto Ferrari il Wrooom di Campiglio con Alonso, Massa Valentino Rossi e Hayden
Fernando Alonso, Felipe Massa, Valentino Rossi (nella foto con Matteo e Camilla Lunelli, nell’edizione 2011), Nicki Hayden, bolidi rossi a due e quattro ruote e bollicine Ferrari, tante bollicine Ferrari. Eccovi Wrooom la prima grande manifestazione del colossale circo mondiale dei motori, organizzata da Philip Morris. Wrooom è ormai una tradizione per Madonna di Campiglio. Qui, a partire da lunedì 9 gennaio, la Ferrari di Maranello e la Ducati presentano le loro novità per il 2012 e i loro piloti. Una presentazione molto spettacolare, perché avviene tra le nevi del Campiglio, all’ombra delle Dolomiti di Brenta con fiaccolate e sfide sulla neve e sul ghiaccio. Ebbene per tutta la settimana del susseguirsi di appuntamenti assieme a piloti e motori, protagoniste saranno anche le bollicine Ferrari e l’acqua Surgiva che accompagneranno quelli di Wrooom e il centinaio e passa di giornalisti arrivati da ogni parte del mondo momento dopo momento. Nel “salottino” del centro congressi del PalaCampiglio dove ci si può rilassare centellinando un Ferrari Perlé, un Ferrari Maximum Brut, un Ferrari Maximum Rosé o un bicchiere di Surgiva. E nelle cene ufficiali, da quella inaugurale al Salone Hofer, dove verranno serviti Ferrari Perlé e Ferrari Riserva Lunelli a quelle in alta quota, al raffinato Chalet Fiat ed alla suggestiva Malga Montagnoli.
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Vanno pazzi per il Giulio Ferrari i ricchi cinesi e pagano una bottiglia poco meno di 400 euro
Anche i cinesi vanno pazzi per il Giulio Ferrari, l’etichetta più blasonata d’Italia. Tanto pazzi da sborsare la bellezza di 2.300 euro per una cassa di sei bottiglie. Questa, infatti, è la cifra con la quale un ricco cinese si è aggiudicato la cassetta qualche giorno fa in un’asta di vini organizzata a Pechino dalla Bank of China per i suoi maggiori clienti di private banking. C’erano, per l’occasione, in uno dei più esclusivi alberghi della metropoli, l’Intercontinenatal Beijing Financial Street, molti nuovi ricchi della Repubblica popolare e parecchie eccellenze dell’economia e della finanza cinesi. E c’era, tra i lotti che sono stati battuti, anche una cassetta di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, aggiudicata, dopo una serie di rilanci, a poco meno di 400 euro per bottiglia.
Il millesimato più rappresentativo dello stile Ferrari ha raggiunto con la vendemmia 2006 un’espressività ed una finezza in grado di appagare anche i palati più esigenti.
Al naso stupisce per la sua grande complessità, perfettamente coerente con l’eleganza che è da sempre il tratto distintivo di quest’etichetta. Tra note floreali, di agrumi e di mela spiccano una lieve tostatura e sentori di lievito, arricchiti da una sottile mineralità di fondo.
Il palato è nobile, di bollicina finemente coinvolgente, perfino cremoso e in armonia con quanto riscontrato all’olfatto. La vena minerale che si rende protagonista sul finale conferisce una profondità e una persistenza straordinarie a questo Trentodoc di grande carattere.
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Il Ferrari Rosé e il Ferrari Perlé in passerella nelle Città del Gusto di Roma, Napoli e Catania
In passerella, e in degustazione, nelle Città del Gusto del Gambero Rosso di Roma, Napoli e Catania il Ferrari Rosé e il Ferrari Perlé. L’occasione è data dalla presentazione della guida del Gambero Rosso “Bollicine d’Italia 2012”. Il primo appuntamento è a Roma, domani, venerdì 16 dicembre. Il giorno seguente la degustazione si trasferirà alla Città del Gusto di Napoli. Ultimo appuntamento domenica 18 dicembre a Catania. In parallelo ci sarà anche la premiazione dell’Oscar per il rapporto qualità prezzo che per il 2012 è stato attribuito a ben tre etichette Ferrari, il Ferrari Rosé, il Ferrari Perlé e il Ferrari Perlé Nero.
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Festeggiato con Ferrari il primo ristorante italiano tristellato fuori dall’Italia: è l’8 ½ Bombana a Hong Kong
Si trova a Hong Kong il primo ristorante italiano fuori dai confini nazionali ad aggiudicarsi, con la Michelin 2012, le 3 stelle: si tratta dell’esclusivo 8 ½ Bombana, aperto solo nel 2010 ma subito apprezzatissimo perché espressione del talento di Umberto Bombana, bergamasco a Hong Kong dal 1993 dopo una serie di importanti esperienze in Italia e in America. Umberto Bombana e il suo staff hanno festeggiato l’ambito riconoscimento il 15 dicembre con un brindisi targato Ferrari, come mostra la foto. Un momento significativo questo per Ferrari a Hong Kong, che segue di poche settimane il brindisi con cui si è aperta la grande cena di gala di Vinitaly Hong Kong, ospitato in quella straordinaria e immensa manifestazione che è Hong Kong Wine & Spirits Fair. La cena di gala, cui sono state invitate ben quattrocento persone fra cui molti giornalisti di tutto il mondo e le maggiori autorità di Hong Kong era l’appuntamento più atteso dei tre giorni della rassegna.
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Ferrari Brut: il miglior metodo classico italiano e vino dell’anno per i tedeschi di Weinwirtschaft
Il miglior metodo classico italiano: questo, per il Ferrari Brut Trentodoc, il responso dell’ormai tradizionale indagine che ogni anno fa Weinwirtschaft, una delle più diffuse e autorevoli riviste tedesche di vini. L’indagine viene fatta con un questionario nel quale sono chiamati a esprimersi importatori, agenti, distributori e aziende vinicole. Le risposte hanno coinvolto più di 700 etichette e tra queste la giuria di Weinwirtschaft ne ha scelte 100, “Die 100 Top Weine des Jahres”, i 100 vini top dell’anno e il Ferrari Brut è tra questi e s’è classificato al primo posto nella categoria “Traditionelle Flaschengaerung-Italien”, ovvero il metodo classico italiano. La giuria della rivista tedesca fa la sua valutazione sulla base di più parametri: qualità emersa dalla degustazione, rapporto qualità prezzo, valore di mercato, immagine e progetto di marketing. Un primato, dunque, che è espressivo dell’eccellenza sia delle bollicine Ferrari Brut sia della casa che i tedeschi da tempo considerano come uno dei simboli dell’arte di vivere italiana.