Le bollicine, si sa, fanno più frizzante ogni appuntamento. Ecco perché all’ultima edizione della KunstArt , la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, Ferrari era in bella mostra alla Vip Lounge, arioso spazio nel quale sostare tra un’opera d’arte e l’altra. I secchielli Ferrari proponevano la linea Maximum, ovvero Maximum Brut e Maximum Rosè che nei tre giorni di rassegna sono letteralmente andati a ruba. Kunstart, organizzata dal dinamico Giuseppe Salghetti Drioli, si è tenuta dal 5 al 7 marzo, ed ha visto sfilare 70 espositori di 10 paesi e parecchie migliaia di visitatori.
Il vip lounge di KunstArt
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Corriere Magazine e Manifesto vincono la terza edizione del Premio Ferrari “Titolo e Copertina dell’Anno
Il Corriere Magazine ha conquistato la terza edizione della Copertina dell’Anno e il Manifesto s’è aggiudicato il Titolo dell’Anno. Così ha deciso la giuria del Premio Ferrari che s’è riunita la sera di martedì 9 marzo nella Sala d'Onore della Triennale di Milano. A entrambi i vincitori, proclamati dal Presidente delle Cantine Ferrari Gino Lunelli al termine di un talk show condotto da Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24, andranno 1.000 bottiglie di Ferrari Brut.
Il supplemento del Corriere della Sera, ora tornato a essere, come molti anni fa, Sette, si è imposto con una copertina di grande raffinatezza dedicata al razzismo: una copertina che, racconta come, al di là di tanta ipocrisia di facciata, gli italiani siano tutt’altro che ben disposti verso la nuova immigrazione - come sottolineato dal direttore, Giuseppe di Piazza, alla consegna del Premio.
Il Manifesto s’è aggiudicato il Titolo dell’Anno con “Indovina chi viene a cena”, pubblicato in prima pagina il 5 novembre 2008. Utilizzando con intelligenza e efficacia il titolo di un famoso film di Stanley Kramer (1967), il Manifesto racconta nell’essenzialità la storica svolta nella storia americana con l’ingresso alla Casa Bianca di Barack Obama, primo presidente di colore degli Stati Uniti.
Il Premio Ferrari “Titolo e Copertina dell'Anno” è stato istituito dalla prima casa di metodo classico in Italia per premiare la creatività e la fantasia nei giornali, e vanta una giuria composta da Giulio Anselmi, Isabella Bossi Fedrigotti, Antonio Calabrò, Aldo Cazzullo, Riccardo Chiaberge, Antonio di Pollina, Massimo Donelli, Mattia Feltri, Stefano Lorenzetto, Clemente Mimun, Arnaldo Pomodoro, Claudio Sabelli Fioretti, Roberto Saviano, Lamberto Sposini, Gian Antonio Stella e Oliviero Toscani.
La Copertina vincitrice del Corriere Magazine
Il Titolo vincitore de Il Manifesto
Il dibattito
Camilla e Marcello Lunelli, Ivan Olita, Candida Morvillo, Giuseppe di Piazza, Alessandro Cecchi Paone e Matteo Lunelli
Matteo Lunelli, Anna Kanakis, Gino Lunelli, Ottavio e Rosita Missoni, Franco Lunelli
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Domani sera alla Triennale di Milano la proclamazione dei vincitori del Titolo e della Copertina dell’Anno dopo un talk show con Carelli
Il gran finale, per i due premi Ferrari, il Titolo e la Copertina dell’Anno, è previsto per domani sera, martedì 9 marzo, alla Triennale di Milano. Qui alle 17 si riunirà la giuria. Una volta che si sarà
espressa, nell’esito di un talk show condotto da Emilio Carelli, direttore di SkyTg24, saranno proclamati i giornali vincitori del Titolo dell’Anno e della Copertina dell’Anno. Sono in lizza per il primo premio Manifesto con due titoli, Corriere della Sera, Foglio, Repubblica e Stampa. Espresso con due copertine, Panorama, Internazionale, Corriere Magazine si contenderanno il secondo premio.
La giuria, presieduta da Gino Lunelli, che è anche presidente di casa Ferrari, comprende, come è noto, alcuni dei nomi più famosi del giornalismo italiano e un artista come Arnaldo Pomodoro.
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A tutto Ferrari "Italia in Cucina", il Live Cooking Day di Arclinea negli States
Il grande design italiano. La grande gastronomia italiana. Le grandi bollicine italiane. Assieme per una maratona culinaria che combinerà il Design nella Cucina con l’autenticità del Made in Italy agroalimentare. E' “ITALIA IN CUCINA” Live cooking day, il primo LIVE COOKING SHOW MONDIALE, iniziativa di un grande marchio italiano quale Arclinea in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e con le Cantine Ferrari. Il giorno 11 marzo 2010, dalle ore 19.00 e fino alle 22.00 locali, gli showrooms Arclinea di New York, Miami, San Diego e Los Angeles si animeranno progressivamente attraverso “live cooking shows” presentati dai migliori Chef dei più rinomati ristoranti italiani e scuole di cucina, noti non solo per la loro professionalità, ma soprattutto per l’abilità di spiegare la tradizione dell’enogastronomia italiana attraverso animati eventi culinari.
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Ecco i giornali che si contendono Titolo e Copertina dell’Anno
Corriere della Sera, Manifesto, Foglio, Repubblica, Stampa sono i quotidiani che si contendono il “Titolo dell’Anno”. Espresso, Internazionale, Corriere Magazine e Panorama sono invece in lizza per la “Copertina dell’Anno”.
“Titolo dell’Anno” e “Copertina dell’Anno”si riferiscono al 2009 e sono un’iniziativa della prima casa italiana di bollicine metodo classico, Ferrari di Trento: sono gli unici premi giornalistici che hanno come vincitore non il singolo ma la squadra, un giornale, una redazione.
In finale, per il “Titolo dell’Anno”, in base ai voti espressi, nella fase preliminare, dalla giuria (della quale fanno parte: Arnaldo Pomodoro, Roberto Saviano, Giulio Anselmi, Massimo Donelli, Isabella Bossi Fedrigotti, Oliviero Toscani, Aldo Cazzullo, Claudio Sabelli Fioretti, Antonio Dipollina, Riccardo Chiaberge, Mattia Feltri, Clemente Mimun, Lamberto Sposini, Gian Antonio Stella, Stefano Lorenzetto, Antonio Calabrò) il Manifesto è presente con due titoli, “Indovina chi viene a cena” e “Cemento mori”, mentre gli altri quotidiani ne hanno uno, “L’Italia non è un paese per giovani” (Corriere della Sera), “E l’uomo creò l’uomo” (Stampa). “Due direttori in Sole 24 ore” (Foglio), “Yes, web can” (Repubblica). Tra i periodici l’Espresso ha portato anch’esso in finale due copertine, “L’altra velocità” e “G 7 e mezzo”; le altre testate si sono fermate a una, “Razzismo 2008” (Corriere Magazine),”Fratelli d’Italia” (Internazionale), “E così spia” (Panorama) . I vincitori saranno proclamati la sera di martedì 9 marzo.
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Un'unica medaglia d'oro, per l'Italia, a Vancouver e un'unica etichetta per il brindisi: Ferrari
Soltanto una medaglia d'oro, per l'Italia, alle Olimpiadi di Vancouver. Prestigiosissima, in compenso. Perchè Giuliano Razzoli l'ha conquistata nello slalom. Razzoli è un emiliano ed è salito sul podio più alto, ventidue anni dopo un altro emiliano, Alberto Tomba. E come Tomba ha brindato, dopo il trionfo, con bollicine Ferrari. Che conosce bene. Non a caso, due mesi fa, il neo campione olimpionico era stato in visita, accompagnato da Matteo e Alessandro Lunelli, alle cantine Ferrari. E le foto raccontano la visita e il brindisi olimpionico.
Razzoli festeggia la medaglia d'oro con Ferrari
Giuliano Razzoli con Matteo Lunelli durante la visita alle Cantine Ferrari
Alberto Tomba festeggiava nel 1988 le vittorie delle Olimpiadi di Calgary con Ferrari
Docente universitario all'Università Cattolica, finanziere, è presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo, saggista, Giovanni Bazoli è tra i grandi personaggi dell'Italia contemporanea. Sarà ospite giovedì 4 marzo di Ferrari Incontri. Parlerà, in un incontro promosso dall'Ucid (Unione cristiana
imprenditori dirigenti) di Trento sul tema "Chiesa e capitalismo", lo stesso che dà il titolo alla sua ultima fatica letteraria, edita dalla Morcelliana.
Giovanni Bazoli e Gino Lunelli
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In una serata londinese dedicata all’arte l’arte del Ferrari Riserva Lunelli e del Perlé Rosé
Metti una sera a cena in una delle più sontuose residenze private londinesi. Una serata dedicata all’arte contemporanea con molta bella gente a tavola, direttori di musei, galleristi e artisti, a cominciare all'artista multimediale Steve Mc Queen. Menù ispirato al tema della cena e proposto da Daniele Turco e Gian Nicola Colucci, gli chef di due santuari dell'ospitalità veneziana quali Gritti Palace e Danieli. Con bollicine che hanno strappato applausi. Bollicine firmate Ferrari. Che per l’occasione erano due fuoriclasse quali la Riserva Lunelli e il Perlé Rosé.
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E così mezzo mondo si gode le bollicine Ferrari con 3 Bicchieri
Certi piaceri sono da esportare ed è così che quelli del Gambero Rosso hanno portato in giro per mezzo mondo le degustazioni dei 3 Bicchieri, ovvero delle etichette che hanno ricevuto il più alto riconoscimento sulla loro guida. Tra loro, naturalmente, l’etichetta italiana più premiata di sempre, ovvero il Giulio Ferrari, che ha ottenuto per la diciottesima volta l'ambito riconoscimento, un record. Il roadshow del Gambero Rosso s’è iniziato a Monaco di Baviera e poi ha varcato l’oceano approdando a New York e proseguendo per San Francisco e Chicago. L’ultima tappa è prevista per il mese di giugno a Montreal. Ovunque, sinora è stato un successo.
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Trionfano le bollicine Ferrari sul tedesco Sommelier Magazin
Primo posto, secondo e terzo. Un autentico trionfo per il Ferrari nell’ampio servizio che il Sommelier Magazin, la rivista dei sommelier tedeschi della prestigiosa casa editrice Meininger, ha dedicato alle bollicine del Trentodoc. Le etichette Ferrari hanno dominato ottenendo nelle degustazioni punteggi altissimi: 95 punti per Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2000 e 93 punti rispettivamente per Ferrari Riserva Lunelli 2002 e Ferrari Perlé Nero 2002 infine 92 punti per Ferrari Perlé 2004.